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Conferenza stampa · Corea del Sud – Uzbekistan: Principi di squadra e leadership collettiva

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Conferenza stampa · Corea del Sud – Uzbekistan: Principi di squadra e leadership collettiva

Dopo la vittoria per 2-0 contro l’Uzbekistan allo stadio Yongin Mireu —partita in cui Son Heung-min ha firmato il suo 59º gol in nazionale diventando il miglior marcatore di tutti i tempi della Corea del Sud, e nella quale la squadra ha ottenuto la sua terza gara con la porta inviolata della finestra internazionale—, Robert Moreno si è presentato in sala stampa per tracciare il bilancio della gara e riflettere sulla gestione del gruppo e sulla cultura di squadra.

Nel corso del suo intervento, il commissario tecnico ha ribadito i principi etici che governano uno spogliatoio professionistico di primo livello, ricordando che l’impegno istituzionale e la coesione interna vengono prima di qualunque individualità.

«Nessun giocatore è più grande della squadra»

Interpellato sulla crescita del gruppo e sulle dinamiche competitive affrontate lungo le quattro partite, Moreno è stato categorico a difesa dell’unità collettiva:

«Nel calcio professionistico, e in modo particolare in una nazionale che rappresenta un intero Paese, nessun giocatore è più grande della squadra. Tutti coloro che fanno parte di questo progetto —calciatori, staff tecnico e Federazione— sono al servizio del collettivo. Il talento individuale è fondamentale, ma acquista vero valore solo quando viene messo a disposizione del bene comune.»

L’allenatore ha sottolineato che incomprensioni o momenti di frustrazione appartengono alla normale dinamica dello sport d’élite, ma vanno sempre affrontati con onestà e dialogo diretto:

«Quando si presenta una difficoltà o una divergenza di vedute, i problemi si risolvono guardandosi in faccia dentro lo spogliatoio. Con franchezza, rispetto e lavorando sul campo. I confronti che fanno crescere una squadra avvengono all’interno, mai attraverso il rumore esterno.»

Solidità difensiva ed evoluzione del percorso

Sul piano tattico, Moreno ha evidenziato l’applicazione della squadra nel portare avanti il piano gara e chiudere il ciclo di impegni con un bilancio positivo (due vittorie, un pareggio, una sconfitta e tre gare a porta inviolata):

«Chiudere tre delle quattro partite senza subire gol dimostra che l’impegno collettivo nella fase di non possesso è stato interiorizzato. Abbiamo affrontato quattro avversari dalle caratteristiche molto diverse in appena tredici giorni. Ci sono dettagli tattici da perfezionare, ma la tenuta competitiva e la dedizione dei calciatori sono state esemplari.»

La nazionale sudcoreana conclude così la finestra di settembre e ottobre, gettando le basi metodologiche in vista delle gare in programma a novembre.

Robert Moreno
Robert MorenoAllenatore di calcio con licenza UEFA Pro. Ex commissario tecnico della Spagna (qualificazione imbattuta a Euro 2020). Pioniere dell'analisi video e dello scouting digitale nel calcio spagnolo.